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La Storia

Domos si erge tra folti boschi di sugheri che la nasconodono, rendendola misteriosa e quasi irraggiungibile. L'atmosfera del paese è altrettanto suggestiva, anche grazie al campanile della chiesa di San Gerolamo, che ricorda e scandisce, inesorabile, lo scorrere del tempo.

Campanile

Varie leggende si narrano intorno alla nascita del paese. C'è chi afferma che sia stato costruito, intorno al 1100 d.C., in seguito alla distruzione dell'antica cittadina di Lagos, causata dall'eruzione furibonda del vulcano Orchio. Altri, invece, sostengono che Domos sia stato costruito dalle fate, uniche superstiti al passaggio di un branco, assai affamato, di Mammut.

Intorno al 1300 Domos fu colonia bulgara, di cui conserva tutt'oggi il costume tipico, e attraversò un periodo particolarmente florido, grazie soprattutto al commercio di pepe falso, di cui erano rigogliosi tutti i giardini.

Costume

Tale abbondanza, però, scatenò le invidie di numerose popolazioni nemiche, che saccheggiarono la città lasciandola fatiscente.

Nel 1852, la famiglia Saccargiu si insediò nella zona e diede vita alla ricostruzione del paese, che conserva tutt'ora la stessa architettura, con case basse dai tetti spioventi.

tetti

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